“Se non ti piacciono i batteri, sei nel pianeta sbagliato”

(Stewart Brand, Whole Earth Discipline, 2009)

 

I batteri convivono con l’organismo umano da milioni di anni e ciascuno di noi ospita una fiorente popolazione di microorganismi organizzati in comunità, situate ovunque nel nostro corpo: pelle, bocca, intestino, stomaco, polmoni, apparato urogenitale. Il nostro corpo convive con i batteri in una sorta di “simbiosi pacifica”.

Microbiota e Microbioma

 

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MICROBIOTA

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Microbiota si riferisce a una popolazione di microrganismi: batteri, funghi, archeobatteri, protozoi e virus che vivono e colonizzano uno specifico ambiente in un determinato tempo. Questa popolazione microbica è concentrata perlopiù nel tratto intestinale (il 99% nel colon).

L’influenza del microbiota nella regolazione dell’attività metabolica è oggi riconosciuta con sempre più evidenze a supporto. Allo stesso modo, è stato scoperto anche un impatto del microbiota sugli stati psicologici per via dell’influenza sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e sul sistema serotoninergico.

Un’altra caratteristica del microbiota umano è il ruolo nello sviluppo del sistema immunitario durante la prima parte dell’infanzia e, di conseguenza, sullo stato di infiammazione del corpo.

I geni del microbiota sono complementari ai geni dell’uomo e aiutano nel mantenimento dello stato di salute prevenendo o fungendo da terapia per molte patologie e supportando le funzioni umane quali la digestione, lo sviluppo del sistema immunitario e la sintesi di composti fondamentali.

MICROBIOMA

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Il termine microbioma indica la totalità del patrimonio genetico posseduto dal microbiota, cioè i geni che quest’ultimo è in grado di esprimere. Se consideriamo il microbioma umano, tali geni codificano per alcune molecole che il corpo non riesce a produrre autonomamente.

Il numero di geni contenuti nel microbioma umano supera di gran lunga quello del nostro genoma. Il genoma umano possiede circa 20.000 geni, mentre il microbioma del colon, da stime recenti, risulta possedere circa 22 milioni di geni, quello della pelle 24 milioni, componenti genetiche fondamentali, tanto che si parla di secondo genoma.
Questo ci permette di considerare il microbiota come un organo endocrino aggiuntivo che fornisce un ampio numero di composti fondamentali al funzionamento degli organi umani.

“Nemici” di microbiota e microbioma sono gli antibiotici. Questi infatti, se da un lato impediscono il proliferare dei patogeni e lo sviluppo di malattie infettive, dall’altro compromettono la normale popolazione batterica che risiede soprattutto nell’intestino, la quale svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dello stato di salute dell’organismo ospite.

Il microbioma è quindi complementare ai geni dell’uomo e aiuta nel mantenimento dello stato di salute, prevenendo o fungendo da terapia per molte patologie e supportando le funzioni umane quali la digestione, lo sviluppo del sistema immunitario e la sintesi dei composti fondamentali.

La variazione genetica tra individui riguarda lo 0.1% considerando che per il 99.9% gli esseri umani sono identici per il loro DNA.
La differenza in termini di microbioma tra un essere umano e l’altro è stimata fino all’80-90%

(National Accademy of Science of the USA 2008)

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