genetica

Ginnastica e tumore della mammella

Esistono numerose prove epidemiologiche che suggeriscono che l’esercizio può proteggere dal rischio di cancro al seno e contribuire anche a ridurre la probabilità che il cancro al seno si ripeta nei pazienti trattati.
Quello che gli scienziati ancora non capiscono è come l’esercizio fisico aiuti a ridurre il rischio di recidiva del cancro al seno, sono state fatte così delle ricerche preliminari sui meccanismi che potrebbero sostenere questi effetti benefici. Una recente ricerca fatta in Danimarca parla di elevati livelli di epinefrina nel sangue dei pazienti affetti da tumore al seno dopo una sola sessione di esercizio fisico. Sembra che questo sia sufficiente per bloccare la crescita delle cellule tumorali del seno in una ricerca fatta in vitro. “Sono sorpresa da quanto sia forte l’effetto dell’esercizio fisico e dell’epinefrina sulla formazione di tumori e metastasi”, ha commentato Pernille Hojman, Ph.D., che ha condotto gli studi presso il Centro di Infiammazione e Metabolismo dell’Università di Copenaghen e il Centro per la Ricerca sull’Attività Fisica. Il team della dottoressa Hojman riferisce i suoi risultati nella rivista Cancer Research, in un articolo intitolato “Exercise-induced Catecholamines Activate the Hippo Tumor Suppressor Pathway to Reduce Risks of Breast Cancer Development.”. Precedenti lavori dell’équipe della d.ssa Hojman hanno indicato come i benefici dell’esercizio fisico possono essere più incisivi e le variazioni dei fattori circolanti dopo una sola sessione di esercizio possono ridurre la vitalità delle cellule tumorali del seno fino al 10 %. Basandosi su questo lavoro, i ricercatori hanno ora guardato più da vicino i fattori nel post-esercizio che potrebbero influenzare la sopravvivenza delle cellule tumorali del seno. Data l’importanza dell’epinefrina nello studio precedente, “abbiamo continuato a valutare se l’epinefrina ha anche un effetto diretto sulla crescita tumorale e sulla metastasi”, ha osservato la dottoressa Hojman. Il gruppo ha incubato delle cellule di cancro al seno da linee di cellule tumorali raccolte da pazienti affetti da cancro al seno e da donne sane, sia prima che dopo che i soggetti avessero intrapreso una sessione di 2 ore di esercizio fisico moderato e intenso. I risultati indicano che l’effetto dell’esercizio fisico e dell’epinefrina è molto più forte sul processo metastatico che sul controllo diretto della crescita del tumore. Lo studio della d.ssa Hojman è il primo a dimostrare che i cambiamenti sistemici che si verificano durante l’esercizio fisico possono ridurre la vitalità delle cellule tumorali del seno e diminuire la crescita del tumore. In Danimarca tutte le pazienti affetti da tumore al seno che hanno completato la terapia primaria hanno diritto a 3 mesi di riabilitazione attiva con supervisione.
“Nell’ambito della ricerca, stiamo lavorando con interventi di esercizio anche nella fase preoperatoria e, in autunno, avvieremo uno studio di intervento controllato randomizzato in pazienti con tumore superiore al GI durante le loro 12 settimane di chemioterapia neoadiuvante” assicura la D.ssa Hojman.

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